Descrizione
La logica materna come base per una controrivoluzione all’ordine patriarcale occidentale. È questo l’assunto da cui muove il libro di Erella Shadmi, che attinge al pensiero femminista, all’economia del dono materno, alla saggezza delle popolazioni indigene e agli Studi Matriarcali Moderni per presentarci un paradigma alternativo: non una fantasia utopica, ma un percorso trasformativo di pratiche e pensieri per andare oltre la cultura occidentale bianca e i valori del patriarcato capitalista.
Nel prefigurare nuove possibilità di cambiamento, l’autrice mette al centro l’esperienza del retaggio materno, silenziato e distorto dai nostri sistemi sociali ed economici, oltre che da una tradizione maschile di pensiero che ne ha occultato il senso.
La rivalutazione dei saperi e delle pratiche materne tocca il punto più profondo dell’interfaccia tra patriarcato, capitalismo e Stato, poiché “quello che le madri fanno” è offerto incondizionatamente e non per fini di lucro, in risposta a una serie di bisogni di cura che riguardano la base materiale della vita comunitaria. È dunque già altro dall’economia di mercato dominante e dalle sue relazioni di sfruttamento e gerarchie.
Di fronte al fallimento dell’orizzonte culturale patriarcale, delle sue dinamiche e dei suoi costrutti, la logica materna delle società matriarcali, intrecciata all’eredità di differenti tipi di conoscenza non occidentali, ci offre nuovi orizzonti di senso e sostenibilità, incoraggiando il nostro attivismo trasformativo per cambiare la realtà esistente.





