Monique Wittig è stata scrittrice, traduttrice, militante del movimento di liberazione delle donne francese, teorica femminista e lesbica. Nata a Dannemarie nel 1935, nei primi anni Cinquanta si trasferisce a Parigi. Gli studi letterari alla Sorbona e all’Istituto nazionale di lingue e civiltà orientali le lasciano l’impressione di un’erudizione interessante ma fredda. Nel 1961 inizia a lavorare come correttrice di bozze per Les Éditions de Minuit, la casa editrice dei nouveau romanciers, che pubblicherà quattro delle sue opere letterarie. Nel 1970 contribuisce alla nascita del movimento di liberazione delle donne in Francia, nel 1971 è tra le fondatrici delle Gouines rouges (lesbicacce rosse), dal 1978 al 1980 collabora con Questions féministes, la rivista teorica del femminismo materialista francofono. Quando esce Il corpo lesbico (1973) Wittig ha 38 anni, alle spalle il romanzo L’Opoponax (premio Medici 1964) e Les guérillères (1969). Nel 1976 lascia la Francia per gli Stati Uniti per insegnare all’Università di Berkeley. Nel frattempo, intesse una relazione amorosa con l’americana Sande Zeig, sua compagna per tutta la vita, con cui scrive Appunti per un dizionario delle amanti (1976). Negli Stati Uniti insegna per brevi periodi al Vassar College, alla University of California di Berkeley e alla New York University, prima di trovare una sistemazione alla University of Arizona, dove insegna Women’s Studies. Muore a Tucson il 3 gennaio 2003.
Pubblicati da VandA edizioni: Il corpo lesbico (2023), Parigi-la-politica e altre storie (2024) e Il viaggio senza fine (2025).

