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Stefania Arcara

Stefania Arcara insegna Letteratura inglese e Gender Studies all’Università di Catania ed è presidente del Centro Interdisciplinare Studi di Genere GENUS. Si occupa di traduzione letteraria, letteratura di viaggio, scrittura femminile, gay & lesbian studies, queer studies, pornografia e discorsi sulla sessualità nell’età vittoriana.

È curatrice e traduttrice per VandA Edizioni di Trilogia Scum di Valerie Solanas e di Aphra Behn, l’incomparabile Astrea di Vita Sackville-West.

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Cristina Pietrantonio

Cristina Pietrantonio è cantante, doula (figura assistenziale non sanitaria che si occupa del supporto alla donna durante tutto il percorso perinatale), educatrice mestruale e vocal coach, ha ideato il “womb’s voice coaching” per accompagnare le donne a ritrovare piacere e potere. Ha pubblicato Le tre anime del suonoLa voce tra mente e corpo (2016). Con VandA Edizioni ha pubblicato Lady V (2023).

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Liz Prince

Liz Prince è nata a Boston nel 1981 ed è cresciuta a Santa Fe, nel New Mexico. Frequenta la scuola del Museum of Fine Arts a Boston, dove si è diplomata. Autrice e illustratrice di magazine underground, vive poco fuori Boston con i suoi gatti, Wolfman e Dracula. Ama il caffè, il pop punk, Gossip Girl e i documentari naturalistici.

Il suo primo libro, Will You Still Love Me If I Wet the Bed?, candidato a diversi premi, ha ricevuto l’Ignatz come Miglior Esordio nel 2005 ed è stato tradotto in francese e spagnolo. Liz Prince ha disegnato fumetti per diverse antologie e minialbum (autopubblicati e per riviste indipendenti), e ha lavorato come freelance per vari fumetti della Cartoon Network, quali Adventure Time, Regular Show e Clarence. Ha inoltre pubblicato Delayed Replays (2008) e Alone Forever (2014). Tomboy: A Graphic Memoir (2014) ha ottenuto un grande successo di critica ed è stato subito tradotto in francese, adesso anche in italiano. Attualmente Liz collabora con la rivista punk Razorcake e disegna le copertine degli album per diverse band.

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Monique Wittig

Monique Wittig poetessa, saggista, teorica femminista e docente universitaria. È stata una delle fondatrici del “Mouvement de Libération des Femmes” (FML), ha collaborato con la rivista «Questions Féministes».

Nel 1976 si trasferisce in America dove ha insegnato all’Università lingua francese e women studies.

VandA ha pubblicato il suo saggio “Il corpo lesbico“.

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Pina Mandolfo

Pina Mandolfo è scrittrice, giornalista, regista, sceneggiatrice e operatrice culturale. Ha pubblicato diversi romanzi, fra i quali, Desiderio (Baldini&Castaldi, 1996), tradotto in Germania e Svizzera. Regista cinematografica, è autrice di numerosi film, documentari e sceneggiature, fra le quali, “Viola di mare”, vincitore del NICE Festival di New York e Mosca (2009).

Con VandA Edizioni ha pubblicato Lo scandalo della felicità. La storia della principessa Valdina di Palermo.

 

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Danielle Sassoon

Ammessa alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ne viene ben presto espulsa per cattiva condotta. Abbandona le scene e fa il suo ingresso in società, interpretando diversi ruoli professionali: intervistatrice telefonica, cameriera, organizzatrice di eventi, fattorina, guardarobiera, pittrice. Poi comincia a scrivere. A Beirut non ci sono più cani è il suo primo libro.

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Antonella Ortelli

antonella ortelli

Antonella Ortelli è un’artista milanese, ha esposto al Mart di Rovereto, Art25/94 Messe Basel e in varie altri musei e collettive. Fra l’altro creatrice del Progetto Casina presso la Sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano, che si rivolge alle donne detenute proponendo spazi di relazione e confronto attraverso le arti.

Per VandA Edizioni ha scritto una raccolta di prosa poetica, Senza Azione.

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Syl Ko

Ha studiato filosofia alla San Francisco State University e alla University of North Carolina. Appassionata di studi sociali, attualmente lavora a un libro che esplora le forme di vita di Wittgenstein in cui considera la razzializzazione dell’animale.

Con la sorella Aph Ko è autrice di AFRO-ISMO. Cultura pop, femminismo e veganismo nero (VandA 2020).

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Aph Ko

È teorica e produttrice indipendente di digital media e fondatrice di Black Vegans Rock. Ha una laurea magistrale in Studi sulle donne e sul genere e un master in Studi sulla comunicazione/media. È co-curatrice di The Praxis of Justice e ha lavorato come produttrice associata per il film documentario Always in Season.

Con la sorella Syl Ko ha scritto AFRO-ISMO. Cultura pop, femminismo e veganismo nero (VandA 2020).

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Collettivo Mama

MAMA è un progetto che nasce dalle tastiere di Alessandra Anderlini e Marcella Mantovani. L’attenzione di MAMA è rivolta al superamento degli stereotipi di genere e alla volontà di creare spazi di visibilità dedicati alla creatività femminile. Alessandra Anderlini, lavora presso l’ufficio cultura del Comune di Castelvetro. Marcella Mantovani insegna lettere nella scuola secondaria di primo grado. Ambedue hanno collaborato scrivendo articoli di satira e costume, con la fanzine femminile indipendente “Le Gatte da Pelare” e la rivista romana “Il paese delle donne”.

Rosa spia è il loro primo romanzo per VandA.

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MariaGiovanna Luini

MariaGiovanna Luini è medico e scrittrice. Da più di venticinque anni lavora come senologa all’Istituto europeo di oncologia a Milano, dove per sedici anni ha assistito alla direzione scientifica Umberto Veronesi. Master Reiki e operatrice energetica, sta completando la sua formazione specialistica con un corso in psicoterapia psicosomatica all’Istituto Riza. Al Centro Metis a Milano e nello studio Chiragarula a Crema promuove l’integrazione fra la medicina convenzionale di eccellenza e alcune tecniche che la scienza sta studiando: Reiki ed energie, meditazione e percorsi di autoconsapevolezza.

Attraverso i Tarocchi Genziana dell’inconscio la psiche esplora sé stessa e l’amore si svela attraverso le suggestioni delle immagini e di alcune parole-guida.

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Robin Morgan

Robin Morgan, scrittice, saggista politica, attivista femminista, giornalista (ha diretto il bimestrale “Ms”), ha pubblicato ventidue libri, fra cui le ormai classiche antologie Sisterhood is powerful (1970) e Sisterhood is global (1984), ed è tradotta in tredici lingue. Ricopre un ruolo di primo piano nel movimento femminista internazionale.

Ne Il demone amante, con scrittura poetica e sguardo implacabile, Morgan decostruisce il tema della violenza, svelandone funzione e moventi, sia quando si manifesta in privato nella violenza domestica, sia come violenza di Stato e guerra, sia quando prende il volto della rivoluzione.

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Laura Castellani

Laura Castellani, laureata in Sociologia con la tesi “Il lavoro contadino. Processi globali e lavoro locale”, ha gestito dal 2014 al 2018 una piccola azienda agricola in provincia di Rimini. È promotrice del progetto Essere Contadine e attivista nei movimenti femministi ed ecologisti.

Contadine si diventa è un libro unico, su una realtà imprenditoriale in grande crescita: le “contadine multitasking”, appassionate e convinte, rompono gli schemi e segnano un cambio di rotta, perché oggi, secondo l’adagio beauvoiriano, “contadine si diventa” non si nasce.

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Lou Andreas Salomè

Lou Andreas Salomè viaggia per tutta l’Europa. Colta, sensibile, dalla mente brillante e acuta, è aperta alle novità del nuovo secolo, alle avanguardie artistiche e, soprattutto, alla psicoanalisi (Freud ne parlerà con ammirazione e stima). Scrive saggi, articoli, romanzi, recensioni teatrali. Ha intense relazioni intellettuali, spirituali e affettive con alcune delle figure più importanti del Novecento, come Rilke e Nietzsche. Per tutti sarà ispiratrice, musa, allieva, amica.

L’umano come donna è un testo fondamentale che ha aperto la strada alla riiflessione sulla femmnilità e sulla differenza sessuale mentre L’erotismo è un testo di rara profondità e di sorprendente attualità

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Marta Correggia

Marta Correggia è magistrato dal 2002, vive e lavora a Napoli. Ha pubblicato racconti su antologie e riviste letterarie (Perrone, Storie, Tina la rivistina) e ha curato pubblicazioni di carattere giuridico (Guida al diritto – Sole 24 ore, Giuffré, Simone editore) “Il mio nome è Aoise” è il suo primo romanzo.

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Miki Agrawal

Miki Agrawal è un’imprenditrice sociale seriale. Ha ricevuto il Disruptive Innovation Award del Tribeca Film Festival, è stata nominata Young Global Leader 2017 dal World Economic Forum e Imprenditrice sociale dell’anno dal World Technology Summit, è stata una delle donne imprenditrici più impressionanti del 2016 della rivista INC e la Top 20 Millennials on a Mission di Forbes, ed è finita sulla copertina della rivista Entrepreneur nel 2016.

È la fondatrice dell’acclamato concetto di pizza alternativa farm-to-table chiamato WILD (www.eatdrinkwild.com) con tre sedi a New York City, una in Guatemala e altre in arrivo.

Ha co-fondato e costruito THINX, un marchio di biancheria intima high-tech, a prova di mestruazioni, e ha portato l’azienda come CEO alle Most Innovative Companies di Fast Company del 2017, aiutando decine di milioni di donne a migliorare le mestruazioni. Ha anche co-fondato Icon, un marchio di biancheria intima high-tech a prova di pipì che aiuta le donne a gestire le perdite leggere della vescica.

Recentemente ha fondato TUSHY (www.hellotushy.com), un’azienda che sta rivoluzionando la categoria dei servizi igienici americani con un accessorio per bidet moderno, economico e di design che migliora la salute e l’igiene umana e protegge l’ambiente dallo spreco di carta igienica. Lei e il suo team stanno anche aiutando a combattere la crisi sanitaria globale portando latrine pulite alle comunità sottosviluppate in India attraverso la loro partnership con Samagra.

È l’autrice di Do Cool Sh*t, un libro sull’imprenditorialità e il design dello stile di vita.

Sovversive. Manifesto contro gli stereotipi di genere smonta gli stereotipi a cui siamo sottoposte fin da bambine, sfacciato e irriverente è destinato a chiunque si scontri con gli assiomi della società e da chi vuole di più dalla vita.

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Christine Delphy

Una delle più grandi teoriche del femminismo mondiale, è la maggiore rappresentante in Francia del femminismo materialista. Dopo aver studiato sociologia alla Sorbona, si è trasferita a Chicago e poi a Berkeley negli Stati Uniti, dove ha preso parte al movimento per i diritti civili e al Washington Urban League (organizzazione in difesa dei diritti dei neri).

Tornata in Francia, entra nel CNRS nel 1966 e nel 1968, partecipa alla fondazione del Movimento di Liberazione della Donna (MLF), con il gruppo FMA – “Féminin, masculin, avenir” – che diventa, nel 1969, “Féminisme, marxisme, action”.

È stata fra le otto femministe (tra cui Monique Wittig) che il 26 agosto 1970 deposero una corona di fiori all’Arc de Triomphe per la moglie del milite ignoto, “scandalo” che segnò la nascita del Movimento di Liberazione della Donna nei media europei. Co-fondatrice di Questions féministes con Simone de Beauvoir nel 1977 e poi di “Nouvelles questions féministes” (1981), ha introdotto in Francia le idee del femminismo materialista e il concetto di genere. Ha sviluppato il concetto di economia del patriarcato e ha descritto il lavoro domestico come la base di un modo di produzione distinto dal modo capitalista. Negli ultimi anni, è stata particolarmente attiva nella difesa dei diritti delle donne musulmane stigmatizzate per la questione del velo, la cui messa al bando Delphy collega ad antiche radici coloniali ma anche sessiste.

Le sue pubblicazioni più importanti sono Il nemico principale (vol.1). Economia politica del patriarcato (1998, 2009) e Il nemico principale (vol. 2). Pensare il genere (2001, 2009), Classificare, dominare. Chi sono gli altri? (2008), questi ultimi in uscita per VandA edizioni fra il 2022 e il 2023.

Per saperne di più leggi anche:

E guarda su Youtube:

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Magdalena Barile

Magdalena Barile è autrice teatrale e sceneggiatrice. Collabora con diverse compagnie teatrali della scena contemporanea –  fra le altre Motus (Rimini), Accademia degli Artefatti (Roma), Animanera (Milano),  Le Brugole (Milano), Charioteer Theatre (Edinburgh).  È coordinatrice del Corso Autore Teatrale della Scuola Civica Paolo Grassi di Milano dove insegna scrittura drammaturgica.  Insegna inoltre sceneggiatura allo Ied, Istituto di Arti Visive di Milano.

Gentlemen Anne racconta di donne dedite al piacere, alla conoscenza, all’arte e alla sfida, donne che più che a procreare e a conservare pensano a distruggere o a distruggersi. Una vera rivoluzione.