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Rossana Rossanda

Figura di spicco della sinistra italiana. Dirigente del Partito Comunista e parlamentare, è fra i fondatori de «il Manifesto», dove resta come editorialista fino alla sua morte, pubblicando alcuni dei suoi interventi più lucidi sui temi politici, culturali, morali cruciali della storia recente del nostro paese.

VandA ha edito un suo importantissimo intervento con Alessandra Bocchetti e Christa Wolf in Se la felicità… Per una critica al capitalismo a partire dall’essere donna (2021).

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Alessandra Bocchetti

Figura autorevole del femminismo italiano, è tra le fondatrici del Centro Culturale Virginia Woolf, di cui è stata presidente per molti anni. Ha pubblicato “Cosa vuole una donna. Storia, politica, teoria” (La Tartaruga,1995), “Cosa siamo disposte a fare per la nostra libertà” (VandA edizioni, 2020).

È autrice per VandA di “Cosa siamo disposte a fare per la nostra libertà“, di “Basta lacrime. Storia politica di una femminista 1995-2000” e ha scritto come coautrice con Christa Wolf e Rossana RossandaSe la felicità… Per una critica al capitalismo a partire dall’essere donna”.

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Gloria Steinem

Gloria Steinem è una storica femminista attivista americana, portavoce e leader del femminismo radicale della seconda ondata (anni Sessanta e Settanta). Giornalista al New York Magazine, è cofondatrice della celebre rivista femminista Ms. e autrice di numerosi saggi e best-seller.

VandA tra i suoi famosissimi saggi ha pubblicato Autostima. La rivoluzione parte da te, La Nazi-connection, Elogio dei corpi delle donne e Oltre i 60.

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Carol J. Adams

Carol J. Adams, attivista americana nelle lotte contro la violenza domestica, il razzismo, i senzatetto, la giustizia riproduttiva, è divenuta famosa in tutto il mondo con la pubblicazione di The Sexual Politics of Meat. Oltre a questo libro Adams ha a suo attivo diverse altre pubblicazioni, fra cui Burger, Protest Kitchen (con Virginia Messina). Ha curato inoltre diverse importanti antologie su ecofemminismo, femminismo e animali. I suoi articoli sono apparsi sul “New York Times”, sul “Washington Post”, sulla rivista “Ms.”, “The Christian Century”, “Tikkun” e  “Truthdig”, tra gli altri.

VandA ha pubblicato Carne da macello. La politica sessuale della carne (2020)

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Pippo Ruiz

Pippo Ruiz ha insegnato per tutta la vita, più di 40 anni, dedicandosi soprattutto agli “ultimi” e ricevendone grandi lezioni di vita. Ha poi continuato, come volontario, occupandosi di vari laboratori autobiografici per i detenuti della Casa Circondariale di Siracusa e del Carcere di Augusta. Oggi cura un circolo di lettura presso la Libreria Mascali di Siracusa.

Per VandA ha scritto Le metamorfosi dell’haiku (2019).

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Grazia Villa

Grazia Villa è dal 1985 avvocata per i diritti delle persone (donne, lavoro, minori, famiglia, vita indipendente, immigrazione, cittadinanza, libertà). Con le donne ha promosso molte cause pilota in materia di riconoscimento di diritti nei luoghi di lavoro, costituzione di parte civile nei processi di stupro e violenza sessuale, denunce relative a molestie e stalking, tra queste la prima condanna per reato di schiavitù nel 2000. Ha svolto molte attività  a livello politico e sociale, segue percorsi formativi per adulti e per studenti delle scuole superiori. Ha promosso la costituzione l’Osservatorio giuridico di Como sui diritti dei migranti e delle migranti.

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Luciana Tavernini

Luciana Tavernini ha partecipato dagli anni Ottanta all’Associazione Melusine, alla Pedagogia della differenza e poi alla Comunità  di pratica e riflessione pedagogica e ricerca storica, ora Comunità  di storia vivente. Ha insegnato nelle scuole medie, nei corsi 150 ore e italiano a donne straniere. Scrive su diverse riviste e siti internet.

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Julie Bindel

Julie Bindel, giornalista britannica, rinomata per le sue inchieste, si è occupata di fondamentalismo religioso, violenza contro le donne, maternità  surrogata, commercio di mogli ordinate su catalogo, tratta di esseri umani e delitti insoluti. Scrive regolarmente per The Guardian, NewStatesman, Truthdig, Standpoint Magazine, e collabora con la BBC e Sky News.

VandA tra i suoi scritti ha pubblicato Il mito Pretty Woman. Come la lobby dell’industria del sesso ci spaccia la prostituzione (2019) e Femminismo per donne. L’unica strada per la liberazione (2023).

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Deborah Ardilli

Deborah Ardilli ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia Politica presso l’Università  di Trieste, è traduttrice e studiosa di teoria politica e storia dei movimenti femministi. Attualmente collabora con il “Laboratorio Anni Settanta” dell’Istituto Storico di Modena.

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Daniela Danna

Daniela Danna è ricercatrice in Sociologia generale all’Università  degli Studi di Milano (dove insegna Politiche sociali e tiene un Laboratorio sociologico sul tema delle dinamiche della popolazione). Da scienziata sociale storica si è occupata – leggendo, scrivendo, insegnando, e a volte facendo più direttamente politica – di questioni di genere, lesbismo e omosessualità , violenza contro le donne, politiche sulla prostituzione, maternità  surrogata, analisi dei sistemi-mondo, decrescita, teorie sulla popolazione, rapporti società ambiente.

Fra le sue pubblicazioni: Sesso e genere (Asterios, 2020), L’amore tra donne nella storia (Venexia, 2019), Né sesso, né lavoro (VandA, 2019), La Piccola Principe. Lettera aperta alle giovanissime su pubertà e transizione (VandA, 2018) Ancora dalla parte della natura (VandA 2021), Fare un figlio per altri è giusto… (Falso)! (Laterza, 2017)

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Donatella Massara

Donatella Massara, femminista, laureata in filosofia, lavora per mettere in scrittura la storia, l’arte e il pensiero femminile. Ha costruito sul web: “Donne e conoscenza storica”, “Donne di parola”, “La Biblioteca femminista”. Crede nella comunicazione performativa che agiscono le pratiche artistiche della danza, del teatro e del cinema. È autrice, attrice e promotrice di radiodrammi, spettacoli teatrali e film. Ha pubblicato il romanzo Risotto al veleno (ebook@women, 2014) e sta preparando altre sperimentazioni letterarie.

Con VandA ha pubblicato Donne che attraversano la scena teatrale (2019).

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Chiara Zamboni

Chiara Zamboni insegna Filosofia teoretica ed Ermeneutica filosofica all’Università  di Verona. È tra le fondatrici della comunità  di filosofia femminile Diotima all’Università  di Verona e negli anni ha partecipato a tutte le pubblicazioni di Diotima, prima per la casa editrice La Tartaruga (“Il pensiero della differenza sessuale”, 1989), poi per Liguori, a partire da “Oltre l’uguaglianza” (1995) fino all’ultimo “Femminismo fuori sesto. Un movimento che non può fermarsi” (2017). È nella redazione della rivista di filosofia online “Per amore del mondo” (www.diotimafilosofe.it) e nel comitato scientifico della rivista “Duoda. Estudios de la Diferencia Sexual” dell’Università  di Barcellona.

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Silvia Niccolai

Silvia Niccolai, costituzionalista, insegna Istituzioni di Diritto pubblico nella Facoltà  di Scienze Politiche dell’Università  di Cagliari. Il suo campo di ricerca è il diritto antidiscriminatorio, che studia in modo critico, e aderisce al pensiero e alla politica della differenza. Tra i temi trattati: “Maternità  omosessuale e diritto delle persone omosessuali alla procreazione sono la stessa cosa? (febbraio 2016, Costituzionalismo.it), “Le differenze non sono discriminazioni” (luglio 2016).

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Luisa Muraro

Luisa Muraro, filosofa della differenza, è rimasta fedele al femminismo delle origini, al quale si ispira buona parte della sua produzione successiva: “La signora del gioco” (Feltrinelli, 1976), “Maglia o uncinetto” (Feltrinelli, 1981; Manifestolibri, 2004), “Guglielma e Maifreda” (La Tartaruga, 1985), “L’ordine simbolico della madre” (Editori Riuniti, 1991), “Lingua materna scienza divina” (D’Auria, 1995), “Il Dio delle donne” (Mondadori, 2003), “Dio è violento” (Nottetempo, 2012), “Autorità” (Rosenberg & Sellier, 2013), “Il lavoro della creatura piccola” (Mimesis, 2013), “L’anima del corpo” (La Scuola, 2016). Con altre ha dato vita alla Libreria delle Donne di Milano (1975) e alla comunità  filosofica Diotima (1984). Fino al 2005 ha insegnato presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università  di Verona.

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Helena Janeczek

Helena Janeczek , scrittrice, traduttrice e giornalista, è nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca; vive in Italia da oltre trent’anni. Dopo aver esordito con il libro di poesie “Ins Freie” (Suhrkamp, 1989), ha scelto l’italiano come lingua letteraria. È autrice di “Lezioni di tenebra” (Mondadori 1997; Guanda, 2011), “Cibo” (Mondadori, 2002), “Le rondini di Montecassino” (Guanda, 2010), “Bloody Cow” (Il Saggiatore, 2012). Ha co-fondato il blog collettivo Nazione Indiana, inoltre ha collaborato con le riviste Nuovi Argomenti, alfabeta2, Lo Straniero, pagina99 e scritto per la Repubblica, l’Unità, Il Sole 24 Ore.

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Annarosa Buttarelli

Annarosa Buttarelli è filosofa e docente universitaria presso l’Università  di Verona, dove è stata anche ideatrice e responsabile scientifica del Master di II livello in Consulenza filosofica di Trasformazione. Dal 1988 è parte della comunità  filosofica Diotima di Verona ed è tra i fondatori del Festivaletteratura di Mantova, sua città  di origine. È autrice di numerosi saggi e monografie e ha curato varie collettanee e traduzioni di opere di Marì­a Zambrano, di cui è riconosciuta come una delle principali studiose. Il suo saggio “Sovrane. L’autorità femminile al governo” (Il Saggiatore, 2013) è stato riedito nel 2017 in versione aggiornata e accresciuta.

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Lev Nikolàevič Tolstòj

Lev Nikolàevič Tolstòj (1828-1910) è tra le massime espressioni della letteratura russa e mondiale. Filosofo, oltre che pedagogo e studioso di testi sacri, anche orientali, a partire dalla sua conversione (agli inizi degli anni Ottanta dell’Ottocento) sviluppò un’etica basata sul principio della non-violenza, adottando uno stile di vita semplice, ispirato al Vangelo, fino ad abbracciare il vegetarianesimo. A questo proposito scrisse “Contro la caccia e il mangiar carne“.

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Genevieve Vaughan

Genevieve Vaughan si occupa di semiotica, critica del capitalismo, marxismo, logiche del mercato e dello scambio, teoria femminista, comunicazione. Dal 1987 al 2005 ha dato forma al suo pensiero di economia del dono istituendo la “Fondazione per una Società  Compassionevole”, gruppo multiculturale composto da circa 25 donne che portava avanti progetti femministi finalizzati al cambiamento sociale. Tra le sue pubblicazioni: “For-Giving: A Feminist Criticism of Exchange” (1997), edito in Italia da Meltemi nel 2003 con il titolo “Per-donare”; due antologie di saggi scritti da donne sull’economia del dono: “The Gift/Il dono” (2004), numero monografico della rivista Athanor, e “Women and The Gift Economy” (2007). Ha scritto inoltre i libri per bambini “Mother Nature’s Children” (2001) e “Free/Not Free” (2007), con illustrazioni di Liliana Wilson.

Homo Donans. Economia del dono unilaterale materno ci sfida a riconoscere la cruciale importanza di creare un modello alternativo a quello patriarcale e a farne il fulcro di una pacifica rivoluzione planetaria verso un mondo più giusto. VandA ha pubblicato anche “Le radici materne dell’economia del dono” (2017).

 

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Marina Terragni

Marina Terragni, milanese, ha cominciato giovanissima la professione di giornalista a Radio Popolare. Ha scritto in seguito per molte testate, fra cui Io Donna, Corriere della Sera, Via Dogana, L’Europeo, Linus, Panorama Mese. È autrice di vari saggi, tra cui “Vergine e piena di grazia” (Gammalibri 1981), “La scomparsa delle donne” (Mondadori 2007), “Un gioco da ragazze” (Rizzoli 2012). Opinionista e conduttrice radio e tv, formatrice sui temi della differenza femminile e della rappresentanza, è stata tra le prime blogger italiane. Fra i numerosi riconoscimenti ha ricevuto il premio Maria Grazia Cutuli (2003) e il Rhegium Julii (2012).

Per VandA ha scritto Temporary Mother. Utero in affitto e mercato dei figli (2016).

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Daniela Pellegrini

Daniela Pellegrini, femminista radicale e ideatrice del primo gruppo politico italiano di donne (Dacapo, 1964, divenuto poi Demau), perora da sempre il “separatismo” come azione fondante e creativa della politica delle donne nonché come vera autonomia dal patriarcato. Nel 1981 fonda a Milano, insieme a Nadia Riva, Cicip & Ciciap, primo circolo culturale e politico femminista, l’unico a mantenersi strettamente separatista nel tempo. Sempre con Nadia Riva crea la rivista “Fluttuaria. Segni di autonomia nell’esperienza delle donne”, attiva dal 1987 al 1994, su cui appaiono molti suoi scritti. Ha pubblicato “Una donna di troppo. Storia di una vita politica singolare” (2012) e il pamphlet “Liberiamoci della bestia. Ovvero di una cultura del cazzo” (2016).

Per VandA ha scritto “La materia sapiente del relativo plurale” (2017).